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ACCADDE OGGI - RICORRENZE DI EVENTI ACCADUTI


ERA IL 24 MAGGIO 1978



Giovannina Greco Quarant'anni fa moriva la signora ritratta nella foto a lato che abbiamo tratto dalla sua lapide nel cimitero di San Marco Argentano. Si chiamava Giovannina Greco ed era vedova di Domenico Salerno morto circa un decennio prima.

Perchè abbiamo scelto proprio questa ricorrenza e questa persona il cui ricordo sarà per i più anziani ancora impresso nella memoria, mentre ai più giovani, a meno che non si tratti di discendenti, non dice assolutamente nulla? Per il semplice fatto che questo volto che ci scruta e ci sorride, accompagnandoci con lo sguardo per tutto quel tratto di percorso terreno rappresentato dal viale cimiteriale, rappresenta la sintesi estrema di una storia plurisecolare.

Il volto sorridente di questa anziana donna a lutto resterà tale e quale fin quando il tempo e il ricordo non ne cancelleranno le tracce più evidenti. Intanto, vediamo di rinviare la sua ... obsolescenza facendo conoscere ai lettori il valore del ricco corredo genetico che questa simpatica nonnina ha dietro di sé.

Era nata nel milleottocentottantaquattro, esattamente l'undici maggio, in contrada Macchie. Fu testimone diretta della partenza di centinaia di giovani, senz'altro alcuni dei quali suoi congiunti, per la guerra italo-turca, per la prima guerra mondiale, per le varie invasioni che precedettero la seconda guerra e per i fronti di quest'ultima. Se pensiamo quante pagine di storia, vissute attraverso i racconti, le notizie, i resoconti dei superstiti abbia avuto modo di sapere e forse anche di narrare ad altri, la riflessione sul patrimonio di umanitÓ di cui ognuno di noi è portatore consapevole o inconsapevole ci lascia smarriti.

Giovannina, inoltre, avrà senz'altro appreso dal padre Vincenzo, nato nel 1833, episodi relativi all'arrivo di Garibaldi e all'approvviggionamento delle sue truppe, al passaggio della Calabria dai Borboni al Regno di Savoia, alla coscrizione militare obbligatoria, al brigantaggio postunitario, avvenimenti che coinvolsero direttamente il nostro comune e i suoi abitanti. E come ogni buon padre, le avrà raccontato anche che il nonno Pietro, nato nel 1807, aveva visto i soldati francesi, vivi e morti, e due teste di briganti appese ai lati dell'altare nella chiesa sconsacrata di Santomarco.

Quasi favole! Quante volte Vincenzo avrà detto a Giovannina che quando saliva in paese c'erano le porte con le guardie per impedire che gli stranieri portassero il colera, e com'erano fatte queste porte ... e chissà quante altre cose di cui non sappiamo assolutamente nulla.

In casa Greco le conoscenze risalivano addirittura al periodo della casa regnante di Spagna con Carlo III e il successivo Regno di Ferdinando dei Borbone ... beh, forse siamo risaliti troppo indietro, attribuendo a Giovannina Greco memorie che non poteva avere, anche perché di solito esse erano rappresentate da qualche vecchia moneta a cui saggiamente nessuno attribuiva più alcun valore!


Paolo Chiaselotti

Per maggiori dettagli vedi l'albero genealogico della famiglia Greco (ceppo 1)

Un gradito commento da un amico lettore:
"Complimenti per come hai saputo narrare (al solito!), con poche righe e notevole intelligenza, quasi due secoli di storia sammarchese, rievocando la figura di una piccola donna da una foto cimiteriale.
Ancora una volta devo constatare che la classe non Ŕ acqua.
Bravo Paolo!
Pino Tricanico
"

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