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COMMERCIO E ISTRUZIONE AGLI INIZI DELL'OTTOCENTO




Una deliberazione del decurionato di quasi due secoli fa, ci dà uno spaccato di vita, in quell'epoca così lontana, a Sammarco o San Marco, privo allora della denominazione Argentano. Il sindaco si chiamava Emanuele Conti (45 anni) e i consiglieri, allora detti decurioni, erano: Nicola Campagna (37 anni), Giuseppe Candela (30 anni), Felice Catalani (45 anni), Diego De Chiara (42 anni), Pietro De Marco (32 anni), Francesco La Regina (44 anni), Giovanni Selvaggi (29 anni), Antonio Seta (22 anni), Filippo Tallarico (60 anni), Michele Valentoni (54 anni) e Gaetano Rinaldi (40 anni) che svolgeva funzioni di segretario.
Da circa tre anni, dopo la caduta del governo bonapartista di Gioacchino Murat, il regno di Napoli con la Calabria era ritornato a Ferdinando di Borbone che sarà re delle due Sicilie fino a gennaio del 1825.
Produzione e commerci si erano quindi estesi e San Marco era diventata una piazza importante per determinare i prezzi dei generi alimentari nella provincia. Alla pagina numero dieci del registro del decurionato troviamo la deliberazione del sette novembre del milleottocentodiciannove in cui sono registrati i prezzi pagati da parte di alcuni acquirenti del luogo: Michele Conti, Giuseppe Fera, Carlo Maria Battaglia, Filippo Fazzari. I loro acquisti riguardano grano, granone, avena, orzo e mosto effettuati nei mesi di agosto, settembre e ottobre. I prezzi pagati per ciascun tomolo sono: grano a tredici carlini, dieci per il granone, sei per l'avena, orzo a otto carlini.
Il mosto è stato pagato a trentacinque grana al barile di venticinque cannate e mezza. Il costo pagato diventa, così, il valore a tomolo o barile dei suddetti generi, che produttori, compratori e mediatori contratteranno nelle transazioni commerciali.
Ma nella deliberazione suddetta c' un altro aspetto interessante della vita dell'epoca, ritenuta di ignoranza diffusa, priva di scuole pubbliche, con istitutori privati presso le famiglie più ricche. E, invece, non era così. La pubblica istruzione dei ragazzi puntava all'acquisizione di nozioni di scienze, genericamente intese, e di buon costume. L'educatore si chiamava Nicola Barone, ed era più che un semplice maestro. Infatti, essendo necessario sostituirlo per acciacchi di salute dovuti all'età gli amministratori nominano il dottor Antonio Seta, un giovane medico, che, come abbiamo visto svolgeva anche il ruolo di consigliere comunale.
E infine, a dimostrazione che oltre alle conoscenze materiali e alla morale, bisognava provvedere anche alla elevazione dello spirito, gli amministratori, con la stessa deliberazione decidono di nominare fin da quella data (siamo a novembre) i predicatori per il periodo quaresimale dell'anno successivo. Si tratta di tre religiosi di Mormanno rispondenti ai nomi di Francesco Armentano, Pietro Sarno e Domenico Martino, quest'ultimo un ex domenicano.


San Marco Argentano 7 novembre 2017

Paolo Chiaselotti

Queste ed altre notizie sulla vita quotidiana nel XIX secolo a San Marco Argentano si possono trovare nell'archivio storico del comune, prenotando la consultazione presso la biblioteca comunale.
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