Tutte le antistorie  INDICE ANTISTORIE
L'ANTISTORIA

ARGENTANUM ...


San Marco, dipinto di Domenico Mondo (1723-1806), già a Capodrise


Ormai non possiamo più tornare indietro e quell'Argentano ce lo dobbiamo tenere molto caro anche se si è scoperto che si tratta di una delle maggiori 'bufale' storiche.
Fortunatamente il secondo nome non ha prodotto alcuna sostanziale variazione, sia a livello di popolazione, rimasta sempre sammarchese e sia a livello di beni di qualsiasi natura che, nella quasi totalità dei casi, hanno anch'essi conservato il riferimento al primo nome.
Forse qualche ditta o gruppo sportivo ha utilizzato il secondo nome, non per disprezzo per il Santo Patrono, ma per dare quella patina di antico che in taluni casi da più lustro ai fini promozionali.
A conferma, però, che il primo nome 'non si scorda mai', la nostra città ha aderito al consorzio delle città marciane e il Patrono da cui la città trae il nome è diventato Patrono dell'intera diocesi.
Argentano è rimasta un appendice burocratica voluta dal primo governo nato dopo l'Unità d'Italia per distinguerla dalle altre città aventi lo stesso nome. La deliberazione del 6 settembre 1862 dice chiaramente il motivo di questa aggiunta derivante dal fatto che San Marco è l'erede dell'antico Argentanum e spiega che il fine è di favorire la tradizione.
Non so se sbaglio, ma me sembra che il fine contraddica la sostanza e viceversa. I casi sono due: o coloro che decisero di scegliere Argentano come secondo nome erano degli ignorantoni che non sapevano mettere assieme due parole, oppure che l'ambiguità denota che la scelta fu frutto di un compromesso.
Escludo subito la prima ipotesi andandomi a leggere i nomi dei consiglieri che approvarono la delibera: l'assessore, ff. da sindaco, Luigi Conti, Giacomo Campolongo, Antonio Cristofaro, Eugenio Romito, Francesco Sarpi, Raffele Roberti, Gaetano Misuraca, Gaspare Valentoni, Francesco Amodei, Gaetano Perri, Vincenzo Perrotta, Vincenzo Talarico, Luigi Sacchini. Si tratta di persone colte, che sapevano benissimo distinguere storia da tradizione o tradizione storica da storia.
Debbo allora pensare che in seno al consiglio ci fosse chi era d'accordo nella scelta e chi aveva seri dubbi, con il risultato che chi legge non capisce se si tratta di una verità storica o più semplicemente di un favore fatto a qualcuno ...
Riporto qui sotto, integralmente, il corpo dell'atto deliberativo che recita testualmente
Il Consiglio
Considerando che l'attuale Comune di Sammarco à origine dallo antico Argentanum così per favorire la tradizione delibera che il nome di Argentano venchi aggiunto a quello di Sammarco talche da ora innanzi questo Comune si distinguerà col nome di Sammarco Argentano

Per capire bene che cosa possa significare in un atto amministrativo quel favorire, provo ad applicarlo a contesti diversi, ad esempio:
  • Per favorire la cultura acquisto libri per la biblioteca
  • Per favorire la circolazione realizzo una nuova strada
  • Per favorire l'istruzione apro una scuola
  • ecc. ecc.
Per favorire la tradizione potrei fare tantissime cose, tranne affermare qualcosa, in quanto un'affermazione non rientra fra le tradizioni. O mi sbaglio? Data la premessa il fine correttamente espresso sarebbe dovuto essere: allo scopo di confermare la sua origine storica. Oppure San Marco è per tradizione l'erede dell'antico Argentanum e quindi per favorire tale tradizione. Ma sarebbe bastato dire che, essendo San Marco l'erede dell'antico Argentanum, allo scopo di evitare equivoci con altri Comuni aventi lo stesso nome, veniva aggiunto il nome Argentano. E invece il fine unico, concreto, richiesto esplicitamente dal Prefetto di allora fu scritto nella premessa e non nella decisione finale.
Spulciando un qualsiasi dizionario alla ricerca del significato del verbo favorire trovo le seguenti definizioni: agevolare, facilitare, incoraggiare, promuovere, sostenere. Insomma anche la tradizione ne esce malconcia, quasi avesse bisogno di una ... spintarella.
A questo punto, immagino che uno si chieda: ma San Marco è o non è erede dell'antico Argentanum? o lo è soltanto per una tradizione che il Comune ha voluto favorire?
Di conseguenza, se il Consiglio intendeva favorire questa scelta, è sottinteso che essa non era universalmente accettata, altrimenti avremmo trovato scritto: a conferma di una tradizione, al di là delle disquisizioni su storia e tradizione.
Qualcuno dirà che si tratta del classico pelo nell'uovo. No, si tratta dell'ennesima prova che anche coloro che avevano redatto la delibera non erano del tutto convinti di tale scelta. Ad esempio, sono certo che qualcuno abbia proposto la soluzione più ovvia: chiamare la città con il nome e l'appellativo del santo, ovvero San Marco Evangelista.
Tuttavia, bisogna ammettere, che lo scopo di favorire la tradizione è stato raggiunto, in quanto l'appellativo Argentano, con tutto il retroterra 'favolistico', ha finito per storicizzarsi nel nome dell'attuale città di cui forma parte integrante da oltre un secolo e mezzo, periodo durante il quale ha tracciato la sua storia, indipendentemente dalle origini.


San Marco Argentano, 25 giugno 2023

Paolo Chiaselotti
Nota: la delibera integrale è pubblicata sulla seguente pagina Deliberazione n.74 del 6.9.1862

Nell'immagine di apertura San Marco, dipinto di Domenico Mondo (1723-1806), già a Capodrise, trafugato dalla chiesa di S.Andrea nel 1999 (dal sito: https://www.centrostudicaserta.it/san-marco-evangelista-il-dipinto-dimenticato-del-pittore-domenico-mondo-a-capodrise/)


up
LA STORIA LE STORIE

info@lastorialestorie.it