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L'ANTISTORIA


CHIEDIAMOLO AI NORMANNI ....

Particolare arazzo Bayeux: attacco a Dinan

... se la nostra torre è normanna.



L'arazzo di Bayeux può essere considerato un prezioso 'album fotografico' della storia normanna nel secolo XI, dal quale possiamo ricavare aspetti della vita civile e militare e, riguardo a queste ultime, informazioni sui sistemi difensivi dell'epoca.
Mi sono chiesto: c'è qualcosa al suo interno che possa essere accostata alla nostra torre?
Ho cercato tra tutti gli edifici raffigurati nell'arazzo e alla fine ho trovato la scena di un assedio a quello che potrebbe essere un 'castrum'.
Ho pensato: anche noi avevamo un castrum, quello fondato da Roberto, che era normanno come l'arazzo di Bayeux. Vediamo se il castrum dell'arazzo ci può aiutare a capire come fossero a quel tempo le fortezze. Intanto devo dire che non ho trovato in tutte le immagini finemente ricamate nessuna torre simile alla nostra. Ho pensato: o eravamo assolutamente originali, più Normanni dei Normanni veri, oppure la torre rotonda non è normanna.
È un ragionamento elementare, da antistorico, per di più di uno che si affida alle figure piuttosto che ai documenti scritti, però ho pensato: se i normanni sapevano costruire una torre come la nostra possibile che in Francia, da dove loro venivano, non ne sapessero niente?!
Per farla breve ho esaminato, con attenzione maniacale, tutti quegli edifici, case, palazzi, campanili, chiese, padiglioni, tende, insomma ogni genere di manufatto che potesse essere assimilato ad una costruzione stabile o mobile, pesante o leggera, senza mai trovare l'ombra, l'accenno di una torre circolare. Però ho scoperto cose molto interessanti, il cui merito va dato senz'altro alle abili mani delle ricamatrici e a coloro che idearono questo antico racconto a fumetti!

Fra le immagini che raffigurano un assedio, ne ho trovato una che si riferisce all'assedio di Dinan, una città francese tuttora esitente nella regione della Bretagna.
L'arazzo riporta in alto la spiegazione dell'evento nel modo seguente: HIC MILITES WILLELMI DUCIS PUGNANT CONTRA DINANTES (qui i cavalieri del duca Guglielmo combattono contro i Dinannesi) raffigurato, come si vede nella figura in alto, da cavalieri che attaccano un edificio in cui sono asserragliati alcuni soldati. L'edificio, che sorge su un'altura protetta da due terrapieni, è circondato da una palizzata in legno che due assalitori tentano di incendiare. Pur nell'estrema sintesi figurativa possiamo farci un'idea del genere di costruzioni utilizzate negli stessi anni in Normandia e in Bretagna per quanto riguarda i sistemi difensivi.
Le immagini immediatamente precedenti mostrano, infatti, edifici alzati su di una motta, circondata da mura o da terrapieni. Si tratta in tutti tre i casi di edifici non in muratura, bensì in legname, la cui difesa è affidata esclusivamente alla difficoltà di superare gli ostacoli rappresentati da fossato e motta. Gli edifici 'stabili' si caratterizzano per tutt'altro genere di raffigurazione: assenza di motte, presenza di colonne, tetti, finestre, decorazioni, ricamati in modo tale da distinguersi chiaramente dalle fortificazioni.
Ma la mia scelta del 'castello' di Dinan, non è casuale. Ho voluto verificare non solo se "DINANTES" fossero guerrieri o abitanti di un luogo e, una volta accertato che con questo termine erano chiamati gli abitatori della città di Dinan, ho verificato che questa ancora esiste e che al suo interno vi è una fortezza, composta da strutture difensive di vario genere (porte, mura, torri), la cui data più antica è quella della porta del wicket, risalente al XIII secolo. Ho cercato su vari siti, sia ufficiali che turistici, ma in nessuno ho trovato date antecedenti.
Sono andato, allora, alla ricerca di un edificio dell'XI secolo, che gli attuali abitanti di Dinan avrebbero potuto legittimamente vantare come esistente all'epoca dell'arazzo di Bayeux e, contrariamente a quanto abbiamo fatto noi con la torre, datandola all'epoca del castrum Sancti Marci fondato da Roberto il Guiscardo, sulla pagina francese di Wikipedia riguardante Dinan ho trovato che castello e annessi sono datati a partire dal 1283, ma quello che mi ha colpito è l'aspetto della cittadina (11 mila abitanti circa) che vi invito caldamente a visitare nelle tante pagine ad essa dedicate.

Concludo.
Dire che la nostra torre, definita normanna per uso consolidato, sia di epoca posteriore non è delittuoso, dissacrante, antipatriottico e via dicendo, è solo un'affermazione corretta da un punto di vista storico e architettonico. Io stesso, che ritengo l'epoca della sua costruzione molto più tarda, continuo a chiamarla torre normanna, in quanto monumento simbolico dell'originario castrum di Roberto il Guiscardo. Del resto, se essa fosse stata realmente costruita dal Guiscardo, debbo dire che ... non ce la siamo saputa giocare sotto il profilo storico-culturale e turistico. Altro che San Marco città normanna, avremmo dovuto scrivere dovunque a caratteri cubitali: l'unica torre normanna in Calabria rimasta inalterata nei secoli!
In quanto alla fontana monumentale, definita di recente anch'essa normanna, io continuo a seguire una tradizione secolare e a chiamarla la fontana di Santomarco.


San Marco Argentano, 4 aprile 2023

Paolo Chiaselotti

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