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L'ESPANSIONE ... DUE SECOLI FA


Non so se qualcuno si sia mai chiesto quando e come nacquero alcuni quartieri o alcune vie nella nostra città. Forse può essere utile sapere che cosa accaddeva due secoli fa, quando l'economia si basava soprattutto sul commercio della seta, di prodotti agricoli e di allevamento, quando una parte importante delle entrate dipendeva dalla concia e dalla vendita di pelli e cuoiami.
Le fiere erano i luoghi degli affari. A San Marco si svolgevano tre importanti fiere di origine molto antica: la fiera di Sant'Antonio il 13 giugno, quella del Crocifisso agli inizi di marzo, quella della Conicella nei primi giorni di agosto. Inizialmente solo le prime due si tenevano nell'area antistante alla chiesa dedicata al Santo di Padova e al convento dei frati francescani riformati d'Assisi. La fiera della Conicella, infatti, si svolgeva nella località omonima, prossima all'attuale cimitero di Cervicati, dove sorgevano la chiesa di Santa Maria di Nives e un convento dei Cistercensi della Matina. Soppresso il monastero, la fiera della Conicella fu trasferita nell'area delle altre due, conservando il nome d'origine.
La famiglia Valentoni, nella persona di Michele proprietario della sede principale dell'abbazia cistercense, chiese nel 1823 che la fiera della Conicella fosse spostata nelle sue proprietà, alla Matina. Fu il primo tentativo di spostare gli interessi economici dal centro alla periferia.
Nell'area conventuale dei Riformati non esistevano strutture di alcun genere e un altro proprietario del tempo, Francesco La Regina, si offrì di costruire le baracche per le fiere nella sua proprietà, sul lato sinistro dell'attuale piazza Riforma. Il Comune decise, invece, di costruirle a proprie spese dalla parte opposta, l'attuale via del Colle, su una proprietà di Giuseppe Candela, permutata con altro terreno demaniale.
Il risultato fu che le due fiere legate più direttamente al convento continuarono a svolgersi alla Riforma, mentre la Conicella fu spostata alla Matina.
La costruzione delle Baracche fu l'avvio del primo processo di espansione del paese. Fino ad allora infatti l'attuale via XX Settembre era soltanto una strada priva di edifici che, partendo dalla fontana di Santomarco arrivava al convento francescano e alle località Cupogne, Sacramento, Salato, Sciulli, Rupi, Pellari, Valentoni. Era l'antica strada consolare, che dalle sue origini era sempre rimasta inedificata.
Le baracche divennero quindi il primo insediamento urbano che nel corso degli anni prese dapprima il nome di via del Borgo Nuovo, poi di prolungamento di via Negroni e quindi negli anni Venti del secolo scorso il nome attuale.

San Marco Argentano, 17 gennaio 2021

Paolo Chiaselotti
La Riforma e le fiere nell'Ottocento (vedi)

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