INDICE ANTISTORIA
I REGISTRI DI MORTE DEL 1863 A FAGNANO CASTELLOLE STRAGI NASCOSTE DI FUMEL
Dietro la formula asettica dei registri dello Stato Civile si nasconde la cronaca di una tragedia. A Fagnano Castello, a gennaio
e nei primissimi giorni di febbraio del 1863, il sindaco Filiberto Jacovini registrò, uno dopo l'altro, una serie di decessi avvenuti nelle
contrade Pastillaro, Fraschello e Farneto, attestate da due serventi comunali. I dati contenuti in tali atti, formalmente ineccepibili,
svelano ad un attento esame l'anatomia di una spietata repressione.
Quando la storia ufficiale tace, lasciando che gli eventi siano resi pubblici da pochi volenterosi, anche se in maniera distorta, l'antistorico si unisce a questi e scava nei documenti, in questo caso nei registri civili. Ciò che emerge dalle pagine ufficiali del Comune di Fagnano non è la cronaca di morti naturali in un tranquillo borgo calabrese, ma è il sanguinoso bilancio di sangue di una vera e propria azione di guerra contro la popolazione civile. Nel giro di poche settimane, due impiegati comunali – Luigi Sandonato e Pasquale Arena – compaiono davanti al Sindaco per dichiarare la morte di una lunga serie di persone, con una frequenza statistica impossibile per una normale routine demografica. Non si era verificata nessuna epidemia e i due impiegati non erano testimoni casuali, né parenti, né vicini di casa dei deceduti, erano sempre sulla scena delle morti violente in qualità di "serventi" del Comune. Il loro incarico era sempre lo stesso, accertarsi che le persone fossero state realmente uccise per denunciarne nell'ora successiva la morte. Tutto ebbe inizio con il decesso di una contadina, Rachele Abritta, avvenuto nella sua casa il 17 gennaio alle 10 del mattino. Era morta per cause naturali? Il fatto che i testimoni siano gli stessi che nei giorni successivi testimonieranno le avvenute fucilazioni di massa fa sorgere il legittimo sospetto che la morte di Rachele sia stata violenta se non, addirittura, "preannunciata". Rachele Abritta potrebbe essere stata "uccisa" in casa? Non possiamo escluderlo, considerando che la repressione del brigantaggio non faceva distinzione di età, sesso e classe sociale. La risposta al nostro interrogativo è sepolta nelle righe del registro. C'è un altro mistero in questa sanguinosa parentesi fagnanese. Andrea Ardis, testimone della prima registrazione di morte in data 12 gennaio, sarà fucilato a Fraschello assieme ad altri nove condannati il 28 dello stesso mese. Le registrazioni successive localizzano i decessi in tre contrade ben precise: Pastillaro, Fraschello e Farneto. Le date e gli orari incrociati, verbalizzati con puntigliosa precisione dal sindaco Jacovini, rivelano la contemporaneità e la pianificazione militare delle uccisioni. 28 Gennaio, ore 15:00 – Il massacro di FraschelloIl culmine drammatico, quello che ho voluto trasformare in immagine, avviene il 28 gennaio. In località Fraschello, alle 15:00 del pomeriggio, dieci uomini vengono passati per le armi. La lista dei condannati fotografa un intero spaccato sociale unito nello stesso destino: cinque braccianti, quattro possidenti, un mugnaio di 24 anni, forse prelevato direttamente dal suo mulino con ancora addosso il grembiule da lavoro. Tutti sposati. Un'ora dopo, alle 16:00, con l'imbrunire imminente, puntualmente Lugi Sandonato e Pasquale Arena sono già in Comune davanti al sindaco Jacovini per depositare le dichiarazioni di morte.30 Gennaio, ore 15:00 – La simultaneità della fucilazioneLa prova definitiva della pianificazione militare o della dislocazione di più plotoni d'esecuzione emerge due giorni dopo, il 30 gennaio. Alle ore 15:00 esatte, la morte colpisce contemporaneamente in due contrade diverse:
Sotto ho riportato i dati di tutte le persone da ritenere morte in seguito all'eccidio compiuto dal colonnello Fummel a Fagnano Castello dell'anno 1863. Il numero di cento e più vittime riportato da alcuni siti (anche Wikipedia) si riferisce al totale delle morti registrate in quell'anno. Nella tabella sottostante ho riportato i nomi e i dati delle persone uccise in quel breve lasso di tempo. Chiunque può verificare l'attendibilità di quanto ho scritto consultando in rete il Portale degli Antenati, alle voci Fagnano Castello, 1863, Morti (da scrivere sul form). Paolo Chiaselotti San Marco Argentano, 5 novembre 2026 La contabilità del terrore (Gennaio - Febbraio 1863)
NOTA L'aspetto più triste di questa brutta pagina di storia è l'encomio solenne del comune di San Marco Argentano che conferì la cittadinanza onoraria al colonnello Fumel, a due giorni dall'eccidio di Fraschello. (vedi la pagina dell'Antistoria Fumel il messia sammarchese) |
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