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I REGISTRI DI MORTE DEL 1863 A FAGNANO CASTELLO

LE STRAGI NASCOSTE DI FUMEL



Fucilazione a Fagnano Castello
Fagnano Castello, 28 gennaio 1863, ore 16:00. Ricostruzione della fucilazione di massa in contrada Fraschello sulla base dei dati ricavati dai registri dello Stato Civile. Al calare del sole, sotto la direzione del colonnello Pietro Fumel (in primo piano a destra), dieci condannati di estrazione sociale differente affrontano il plotone d'esecuzione composto da dieci militari del Regio Esercito. Un'ora più tardi i decessi verranno verbalizzati in Comune dal sindaco Filiberto Jacovini.
Dietro la formula asettica dei registri dello Stato Civile si nasconde la cronaca di una tragedia. A Fagnano Castello, a gennaio e nei primissimi giorni di febbraio del 1863, il sindaco Filiberto Jacovini registrò, uno dopo l'altro, una serie di decessi avvenuti nelle contrade Pastillaro, Fraschello e Farneto, attestate da due serventi comunali. I dati contenuti in tali atti, formalmente ineccepibili, svelano ad un attento esame l'anatomia di una spietata repressione.

Quando la storia ufficiale tace, lasciando che gli eventi siano resi pubblici da pochi volenterosi, anche se in maniera distorta, l'antistorico si unisce a questi e scava nei documenti, in questo caso nei registri civili. Ciò che emerge dalle pagine ufficiali del Comune di Fagnano non è la cronaca di morti naturali in un tranquillo borgo calabrese, ma è il sanguinoso bilancio di sangue di una vera e propria azione di guerra contro la popolazione civile.


Nel giro di poche settimane, due impiegati comunali – Luigi Sandonato e Pasquale Arena – compaiono davanti al Sindaco per dichiarare la morte di una lunga serie di persone, con una frequenza statistica impossibile per una normale routine demografica. Non si era verificata nessuna epidemia e i due impiegati non erano testimoni casuali, né parenti, né vicini di casa dei deceduti, erano sempre sulla scena delle morti violente in qualità di "serventi" del Comune. Il loro incarico era sempre lo stesso, accertarsi che le persone fossero state realmente uccise per denunciarne nell'ora successiva la morte.

Tutto ebbe inizio con il decesso di una contadina, Rachele Abritta, avvenuto nella sua casa il 17 gennaio alle 10 del mattino. Era morta per cause naturali? Il fatto che i testimoni siano gli stessi che nei giorni successivi testimonieranno le avvenute fucilazioni di massa fa sorgere il legittimo sospetto che la morte di Rachele sia stata violenta se non, addirittura, "preannunciata". Rachele Abritta potrebbe essere stata "uccisa" in casa? Non possiamo escluderlo, considerando che la repressione del brigantaggio non faceva distinzione di età, sesso e classe sociale. La risposta al nostro interrogativo è sepolta nelle righe del registro.
C'è un altro mistero in questa sanguinosa parentesi fagnanese. Andrea Ardis, testimone della prima registrazione di morte in data 12 gennaio, sarà fucilato a Fraschello assieme ad altri nove condannati il 28 dello stesso mese.

Le registrazioni successive localizzano i decessi in tre contrade ben precise: Pastillaro, Fraschello e Farneto. Le date e gli orari incrociati, verbalizzati con puntigliosa precisione dal sindaco Jacovini, rivelano la contemporaneità e la pianificazione militare delle uccisioni.

28 Gennaio, ore 15:00 – Il massacro di Fraschello

Il culmine drammatico, quello che ho voluto trasformare in immagine, avviene il 28 gennaio. In località Fraschello, alle 15:00 del pomeriggio, dieci uomini vengono passati per le armi. La lista dei condannati fotografa un intero spaccato sociale unito nello stesso destino: cinque braccianti, quattro possidenti, un mugnaio di 24 anni, forse prelevato direttamente dal suo mulino con ancora addosso il grembiule da lavoro. Tutti sposati. Un'ora dopo, alle 16:00, con l'imbrunire imminente, puntualmente Lugi Sandonato e Pasquale Arena sono già in Comune davanti al sindaco Jacovini per depositare le dichiarazioni di morte.

30 Gennaio, ore 15:00 – La simultaneità della fucilazione

La prova definitiva della pianificazione militare o della dislocazione di più plotoni d'esecuzione emerge due giorni dopo, il 30 gennaio. Alle ore 15:00 esatte, la morte colpisce contemporaneamente in due contrade diverse:
  • A Fraschello, cadono i fratelli Vincenzo e Raffaele Servidio (braccianti).
  • A Farneto, nello stesso identico minuto, vengono uccise altre 7 persone, tra braccianti, possidenti e il ferraro quarantenne Raffaele Salerno.
Questa perfetta contemporaneità oraria, registrata negli atti, suggerisce due sole verità storiche: l'azione simultanea di almeno due distinti gruppi di fucilieri del Regio Esercito o l'esecuzione in massa di rastrellati divisi su due siti operativi differenti. Non si possono inoltre escludere scontri a fuoco isolati e violenti che possano aver generato questo picco improvviso, ma in tal caso riguarderebbe solo i fratelli Salerno.

Sotto ho riportato i dati di tutte le persone da ritenere morte in seguito all'eccidio compiuto dal colonnello Fummel a Fagnano Castello dell'anno 1863. Il numero di cento e più vittime riportato da alcuni siti (anche Wikipedia) si riferisce al totale delle morti registrate in quell'anno. Nella tabella sottostante ho riportato i nomi e i dati delle persone uccise in quel breve lasso di tempo. Chiunque può verificare l'attendibilità di quanto ho scritto consultando in rete il Portale degli Antenati, alle voci Fagnano Castello, 1863, Morti (da scrivere sul form).

Paolo Chiaselotti

San Marco Argentano, 5 novembre 2026

La contabilità del terrore (Gennaio - Febbraio 1863)


Data e Ora Località Vittima (Età / Condizione) Dichiaranti Note Storiche / Ipotesi
12 Gen. ore 20:00
Atto n.1
Pastillaro Antonio Ambrosi (30, celibe, vaccaro) Pasquale Arena (servente), Andrea Ardis (bracciale, 36) Primo decesso registrato. Possibile scontro a fuoco. Andrea Ardis sarà fucilato
17 Gen. ore 10:00
Atto n.2
Pastillaro Rachele Abritta (38, contadina, moglie di C. M. Caparelli) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) In casa sua.
20 Gen. ore 20:00
Atto n.4
Pastillaro Raffaele Laise (40, bracciale, marito di Teresa Arena) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) -
20 Gen. ore 20:00
Atto n.5
Pastillaro Ferdinando Ippolito (46, possidente, marito di Teresa Tarsitano) Pasquale Arena (servente), Luigi Sandonato (servente) -
08 Feb. ore 17:00
Atto n.28
Pastillaro Nicola Barone (34, bracciale, marito di Elisabetta Casale) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) Deceduto lo stesso giorno e ora degli atti 30 e 29 (notte).
08 Feb. ore 22:00
Atto n.29
Pastillaro Gaetano Amatuzzi (36, bracciale, marito di Rosalba Silves) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) -
08 Feb. ore 17:00
Atto n.30
Pastillaro Giovambattista Albano (33, bracciale, marito di Rosa Servidio) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) -
28 Gen. ore 15:00
Atto n.6
Fraschello Vincenzo Iapichino (58, bracciale, marito di Raffaela Parise) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) Decesso di massa registrato lo stesso giorno alla stessa ora (Atti 6-15).
28 Gen. ore 15:00
Atto n.7
Fraschello Francesco Iaconianni (33, possidente, marito di Tommasina Barone) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) -
28 Gen. ore 15:00
Atto n.8
Fraschello Francesco Iaconianni (24, mugnaio, marito di Caterina Cristiano) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) -
28 Gen. ore 15:00
Atto n.9
Fraschello Carmine Quintieri (40, bracciale, marito di Maria Iapichino) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) Nato a Bonifati.
28 Gen. ore 15:00
Atto n.10
Fraschello Andrea Ardis (36, bracciale, marito di Saveria Lombardi) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) Era stato dichiarante nell'atto n.1.
28 Gen. ore 15:00
Atto n.11
Fraschello don Diego Ferrari (26, possidente, marito di donna Peppina Formoso) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) Titolo di "don".
28 Gen. ore 15:00
Atto n.12
Fraschello Pasquale Storino (36, bracciale, marito di Angela Rogato) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) -
28 Gen. ore 15:00
Atto n.13
Fraschello Raffaele Salerno (34, possidente, marito di Raffaela di Pietro) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) -
28 Gen. ore 15:00
Atto n.14
Fraschello Pasquale Ruggiero (36, bracciale, marito di Tommasina Iapichino) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) -
28 Gen. ore 15:00
Atto n.15
Fraschello sig. Carlo Maria Ferraro (33, possidente, coniugato) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) Nato a Bonifati. Nome della moglie non scritto.
30 Gen. ore 15:00
Atto n.16
Fraschello Vincenzo Servidio (38, bracciale, marito di Rosa Iapichino) Giuseppe Martino (bracciale, 30), Luigi Sandonato (servente) Fratello di Raffaele (Atto n.17). Decesso registrato insieme ai casi di Farneto.
30 Gen. ore 15:00
Atto n.17
Fraschello Raffaele Servidio (31, bracciale, celibe) Giuseppe Martino (bracciale, 30), Luigi Sandonato (servente) Fratello di Vincenzo (Atto n.16).
07 Feb. ore 22:00
Atto n.27
Fraschello don Pietro Frassetti (57, notaro, marito di donna Federica Pisciotti) Luigi Sandonato (servente), Pasquale Arena (servente) Titolo di "don", professione notaro.
30 Gen. ore 15:00
Atto n.18
Farneto Luigi Martino (23, bracciale, marito di Giovanna Porcella) Giuseppe Martino (bracciale, 30), Luigi Sandonato (servente) Decesso di massa registrato lo stesso giorno alla stessa ora a Farneto (Atti 18-24).
30 Gen. ore 15:00
Atto n.19
Farneto Bartolo Salerno (30, possidente, marito di Fortuna Occhiuto) Giuseppe Martino (bracciale, 30), Luigi Sandonato (servente) -
30 Gen. ore 15:00
Atto n.20
Farneto Giuseppe Martucci (28, bracciale, marito di Angela Barone) Giuseppe Martino (bracciale, 30), Luigi Sandonato (servente) -
30 Gen. ore 15:00
Atto n.21
Farneto Ludovico Zaccano (35, bracciale, vedovo di Rosaria S.Vito) Giuseppe Martino (bracciale, 30), Luigi Sandonato (servente) Nato a Cetraro. Qualifica di vedovo.
30 Gen. ore 15:00
Atto n.22
Farneto Raffaele Salerno (40, ferraro, celibe) Giuseppe Martino (bracciale, 30), Luigi Sandonato (servente) Professione ferraro (fabbro).
30 Gen. ore 15:00
Atto n.23
Farneto Michele Servidio (30, bracciale, celibe) Giuseppe Martino (bracciale, 30), Luigi Sandonato (servente) -
30 Gen. ore 15:00
Atto n.24
Farneto Luigi Giglio (34, bracciale, marito di Chiara Iannoccaro) Giuseppe Martino (bracciale, 30), Luigi Sandonato (servente)


NOTA
L'aspetto più triste di questa brutta pagina di storia è l'encomio solenne del comune di San Marco Argentano che conferì la cittadinanza onoraria al colonnello Fumel, a due giorni dall'eccidio di Fraschello.
(vedi la pagina dell'Antistoria Fumel il messia sammarchese)

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