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LA BOCCA DI SCARICO DELLA TORRE . ![]()
In una pagina di questa rubrica avevo ironizzato su un'apertura alla base della torre, definendola
il culo della torre, per il fatto che essa era lo sbocco delle latrine dei tre piani superiori.
Un camino verticale raggiunge ciascuna stanza dove si trova un vano che fungeva da
'latrina' caditoia, nella quale si gettava ogni sorta di rifiuti, i quali finivano
nel canalone sottostante la torre. Le latrine sono allineate lungo un asse verticale e il loro collegamento
al comune camino di scarico è disposto in modo che l'intercapedine abbia una posizione
rientrata rispetto a quella sottostante. Un sistema ingegnoso che impediva occlusioni e che era
lavato dalla pioggia che penetrava nella condotta attraverso un'apertura posta sul terrazzo.
Credo di non sbagliare, ma se funzioni e funzionamento di questo camino immondo non fossero state quelle che ho descritto, mi sento in dovere di correggere la mia definizione di culo della torre attribuendogli altro nome. Spiare nel culo della torre non è da persona perbene, ma considerando che le eccessive curiosità nella nostra parlata locale sono dette chiuriti di culo, più volte mi sono spinto a dare un'occhiata a quella finestrella, chiedendomi ogni volta perchè avesse ... due intestini retti, l'uno verticale e un secondo con un'inclinazione appena superiore a quella orizzontale. Ieri mi sono recato per l'ennesima volta sul posto per verificare se quello fosse solamente lo sfintere o avesse anche un'altra funzione. Non vorrei sembrare irriverente verso un monumento che rappresenta l'orgoglio sammarchese, ma mi sono reso conto che quella finestra assolveva contemporaneamente a due funzioni: quella di culo e nel contempo di ... bocca! Quel condotto lievemente inclinato corrisponde esattamente alla prima stanza della torre, al di sotto della quale c'è un vano completamente interrato. La funzione di questa stanza, stando alle spiegazioni strutturali fornitemi dal dott. Osvaldo Gaudio, era quella di deposito e conservazione di grano, il cui peso richiedeva che il vano sottostante avesse una volta molto solida. Nella sezione della torre si vede, infatti, che il vano sotterraneo ha una poderosa volta a sesto acuto che non troviamo in nessun'altra stanza. Lo stesso dott. Gaudio, se non erro laureato in archeologia, in una sua recente conferenza sulla torre, ne ha specificato la funzione con il termine di 'torre di accumulo'. Riflettendo su quanto avevo appreso e facendo, innanzitutto, ammenda per il tono irriverente usato, ho pensato che quella bocca potesse essere l'uscita del grano contenuto nella stanza. L'unico dubbio che mi è sorto è l'inevitabile contaminazione del prodotto con i rifiuti provenienti dalle stanze superiori, visto che i due scarichi avevano in comune non solo la finestra d'uscita ma anche un tratto d'uscita di circa cinquanta centimetri. Ho pensato, quindi, che il vano fu utilizzato per deposito di grano in un'epoca successiva, quando la condotta delle latrine era stata definitivamente chiusa. Ma se così fosse le latrine sarebbero state murate, cosa che non risulta in nessuno dei lavori di restauro della torre. Mi sono ricordato, allora, associando il grano alla farina, che al fondo della scala che si apre sul rivellino e sbocca in una porticina all'esterno della torre, prima che si scoprisse che vi fosse un'uscita, erano state collocate due macine di mulino. Lo ricordo bene perchè quel percorso, appena rischiarato dalla luce d'ingresso, era una prova di coraggio per alcuni miei alunni che vi si infilavano spavaldamente. Al ritorno riferivano che alla fine delle scale sulla parete di fronte e su quella a sinistra c'erano due ruote di mulino. Mi recai anch'io a verificare e constatai che due macine sembravano essere state poste a chiusura di due percorsi, tanto da convincermi che poteva trattarsi dell'imbocco di uno o due camminamenti sotterranei. Che due macine di mulino fossero state portate al di sopra del rivellino e quindi rotolate al fondo di una galleria non trova alcuna logica spiegazione, mentre la cosa più ovvia è che esse si trovassero nella torre, perché in essa c'era un mulino. Per i ricordi che ho, mi pare che dalla molitura del grano fuoriesce la pula che viene eliminata attraverso un'apposita via di scarico. Poteva essere questa la funzione di quel tratto di condotta inclinata che va dalla prima stanza all'esterno? Se così fosse dovrei rivedere anche le definizioni ironiche usate per una torre che non finisce mai di rivelarmi piccole curiosità. Visto che sono in argomento vorrei chiarire che i fori distribuiti ordinatamente lungo le pareti della stanza d'ingresso non servivano per reggere tavolati usati come letti, ma le travi su cui poggiavano le centine per la costruzione della volta. Non lo dico perché io l'abbia sempre saputo, ma semplicemente per averlo appreso da un testo riguardante lo sviluppo delle tecniche di costruzione. Quando? All'età di ottant'anni e passa, quando ho compreso l'importanza di imparare ad imparare. San Marco Argentano, 28 marzo 2025 Paolo Chiaselotti |
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