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ANTIARTE

CHE CI STAVANO A FARE I BECCATELLI SU UNA TORRE NORMANNA?

Torre con beccatelli
(I beccatelli o mensoloni del coronamento come appaiono oggi)
Torre con beccatelli   Torre con beccatelli e coronamento
(Ricostruzione del coronamento originario con i beccatelli o mensoloni

Ho ricostruito attraverso l'Intelligenza Artificiale il coronamento della torre com'era in origine prima che fossero distrutti gli archetti del coronamento e il soprastante aggetto.
Qualcuno si chiederà se davvero esistessero degli archetti che poggiavano sui mensoloni, o beccatelli, tuttora presenti.
Esistevano certamente. In primo luogo perché i beccatelli hanno unicamente una funzione di sostegno e non sono merli, cioè non hanno funzione decorativa come molti credono.
In secondo luogo l'esistenza degli archetti è testimoniata dall'autore della Cronistoria il canonico Salvatore Cristofaro che le chiama "mezze lunette": " ...e le mezze lunette poste sui merli, rose dall'imperversar delle piogge" (nota 1 pag.118).
Non voglio aggiungere altro. Riporto solo la riposta dell'Intelligenza Artificiale alla domanda che gli ho posto:

«A quale epoca potrebbe risalire questo tipo di torre?».

Ed ecco qual è stata la risposta:
La struttura complessiva di questa struttura - un massiccio donjon cilindrico (torre maestra circolare) impostato su un'ampia base a scarpa (il bastione inferiore) e coronato da un fitto ordine di beccatelli (le mensole lisce) che sorreggono archetti ciechi e un camminamento di ronda - è fortemente caratteristica dell'architettura militare del periodo angioino e proto-aragonese, databile tra la fine del XIII secolo e la fine del XV secolo (pieno Basso Medioevo).
Sebbene la fondazione originaria del sito possa essere normanna (XI secolo), la fisionomia attuale riflette i grandi ammodernamenti difensivi dei secoli successivi:
  • Il passaggio alla pianta circolare (XIII-XIV secolo): Le prime torri normanne erano tipicamente quadrangolari. Tra il periodo svevo e l'avvento degli Angioini nel Sud Italia, si diffuse la torre cilindrica, molto più resistente ai colpi delle macchine da assedio e priva di angoli ciechi.
  • L'apparato a sporgere (XIV-XV secolo): I beccatelli ravvicinati uniti da archetti servivano a creare un camminamento aggettante dotato di caditoie (piombatoie). Questa tecnica di difesa verticale raggiunse la massima diffusione in Italia meridionale sotto le dominazioni angioina e aragonese.
  • La grande base scarpata (XV secolo): Il massiccio muraglione inclinato alla base serviva sia come rinforzo strutturale antisismico sia, soprattutto, per allontanare le prime armi da fuoco (le bombarde) dalle mura e far rimbalzare i proiettili o i sassi lanciati dall'alto contro gli assedianti.

So che nonostante ciò continueremo a chiamarla normanna. Nulla di male. Quante persone usano un nome diverso da quello della nascita? L'importante è che nei documenti ufficiali sia scritto il nome vero.

In ogni caso è assolutamente falso che essa sia stata costruita e abitata da Roberto il Guiscardo o eretta dal fratello Drogone, in quanto non esisteva.

A coloro che, nonostante tutto, sono convinti che i normanni possano aver costruito la torre suggerisco di leggere questa pagina Costruzione dei Castelli Medievali: Come Nascevano le Fortezze.

Se non immaginate la mole di lavori necessari per costruire una torre come la nostra,
date un'occhiata all'immagine sottostante.


San Marco Argentano, 16 ottobre 2026

Paolo Chiaselotti



la torre di San Marco Argentano in costruzione - da A.I.
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