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GENEALOGIE.


I NUMERI PRIMI.

I numeri primi del 1809
I "numeri primi" dei primi registri dello stato civile di Sammarco - 1809

Chi furono i primi cittadini nella storia di San Marco che furono schedati dal Comune all'atto della nascita, del matrimonio e della morte?
Per la prima volta nella storia del nostro e di altri Comuni del Regno di Napoli chiunque nasceva, si sposava o moriva doveva essere iscritto nei rispettivi registri comunali in base alle norme del Codice Napoleone riguardanti lo stato civile.
Era il 1809 e, fino ad allora, chi si occupava di registrare nati, sposi e morti era la chiesa, impartendo i sacramenti e trascrivendo date e nomi nei registri parrocchiali. Trattandosi di atti sacramentali poteva accadere che qualcuno, per motivi diversi in contrasto con i principi religiosi, non venisse registrato. Si trattava, infatti, di atti che avevano lo scopo di confermare la scelta di vita cristiana, che partiva dalla rinascita in Cristo attraverso il battesimo, al sacro vincolo matrimoniale contratto in assenza di peccato e alla salvazione dell'anima al momento della morte.
Anche i libri parrocchiali rappresentavano e rappresentano un'importante documentazione dal punto di vista sociale, in quanto l'atto religioso alla base della registrazione prevedeva la trascrizione di luoghi, fatti, nomi di testimoni, di genitori, compari, ostetrica, luogo di sepoltura ecc. ecc. Non sempre vi compaiono tutti, ma poiché quelli presenti ci fanno conoscere in qualche modo la società è indubbio il loro valore socioculturale da un punto di vista prettamente laico.
Con l'istituzione dello stato civile sono fissate le norme per la registrazione di nascita, morte e matrimonio avvenuti nel territorio amministrato, con i relativi obblighi dei cittadini e dell'autorità Anche le nascite e le morti di persone forestiere e di passaggio sul territorio, dovevano essere registrate. Con l'introduzione del Codice Napoleone le singole entità amministrate assumevano il nome di Comune, inizialmente al femminile, ma per un breve periodo mantennero il vecchio nome di Università indicante i confini entro cui abitava l'insieme di cittadini. I registri erano precompilati a stampa e andavano riempiti solamente gli spazi vuoti, ma nel caso di San Marco e di qualche altro comune le voci prestampate di signore e signora venivano cancellate con un tratto di penna, in quanto interpretate come titolo onorifico da lasciare solo in caso di cittadini di riguardo.
Tanto premesso, mi è venuta la curiosità di indagare sui nomi di coloro che "inaugurarono" i primi libri dello stato civile di San Marco.
Il primo nato era una femmina. Nacque di domenica, il 23 aprile 1809, nel quartiere della piazza di Sopra, oggi piazza Umberto I. Fu registrata col nome di Maria Maddalena dai genitori Rafele Condino, un bracciale di trentacinque anni, e Caterina Lombardo di venticinque, abitanti alla piazza di Sopra nel quartiere detto il Casaletto.
I primi a contrarre matrimonio il matrimonio civile furono un giovane galantuomo e una matura gentildonna che poteva essergli madre. Nel loro caso le voci signore e signora furono mantenuti inalterati e aggiunti ai rispettivi genitori. Chi erano gli sposi? Il Signor Lorenzo Canataro (in seguito il cognome sarà scritto Cannataro) di anni ventidue, galantuomo, figlio del fu Signore Fedele Canataro e della Signora Marianna Ferrari, e la signora Emmanuela Gordano, gentildonna, di anni cinquantuno, figlia delli furono signor Francescantonio Gordano e signora Cecilia Pasquale. Era l'undici luglio 1809.
A 'morire per primo', invece, fu un 'forastiere' di quarantatré anni, di professione bracciale, sposato e padre di un bambino di dodici anni. Il suo nome era Saverio Scavo e abitava con la moglie Angela Angelico e il figlio Francesco nella strada di Santo Antonio Abbate. La morte, avvenuta alle ore sei del 26 aprile 1809, fu dichiarata dai signori (la voce prestampata, questa volta non fu cancellata, ma sottolineata) Saverio Tiesi, bracciale di anni cinquantasei e Pasquale Dardis, di anni cinquantaquattro, mulattiere, domiciliati nella stessa strada.
Sindaco del tempo era Filippo Fazzari.
Assieme agli atti civili troviamo, nella quasi totalità dei casi, quelli parrocchiali, oggi conservati nell'archivio diocesano.
Chi avesse curiosità di sapere ulteriori notizie sulle persone citate nei registri può cercare tra i cognomi pubblicati sulla seguente pagina: COGNOMI del sito l'Ottocento dietro l'Angolo.

S. Marco Argentano, 2 febbraio 2026


Paolo Chiaselotti





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