Indice Genealogie
GENEALOGIE SANMARCHESI


LA REGINA


Il 24 giugno 1870 nasceva a San Marco Argentano Pia, Adriana, Francesca Gaetana, Michelina Giuseppina La Regina, figlia di Raffaello La Regina e di Aquila Collice.
Una famiglia La Regina è documentata per la prima volta nel catasto onciario del 1754 con Domenico La Regina, di anni trentaquattro, la moglie Desiata Raimondo e i figli Serafina di tredici anni e Bernardo di sette. Dal registro risulta che Domenico è un "mercadante" proprietario di due case palaziate, una alla Judeca di otto stanze e un'altra di sei in contrada Piazza (oggi piazza Selvaggi).
Attraverso i registri dello stato civile abbiamo potuto ricostruire la genealogia della famiglia La Regina nel secolo successivo, ma non siamo in grado di dire se e quale rapporto parentale vi fosse con il predetto Domenico, del quale abbiamo trovato altre notizie nei detti registri, e precisamente l'esistenza di un terzo figlio, Pasquale, morto nel 1835 e il matrimonio di Bernardo con Marianna Romana di Acri.
Una cosa è è certa, che i nomi Bernardo e Domenico li troviamo ripetuti anche nel ceppo La Regina-Collice presente nell'Ottocento. Dal catasto onciario risulta anche la presenza di un fratello di Domenico, Giuseppe, falegname, nato nel 1710, celibe. A questo ceppo originario si aggiunge un ceppo minore composto da Francesco La Regina, nato intorno al 1766 e morto nel 1815, sarto, dalla moglie Rosa Arcuri, e da tre figli, Vincenzo, Domenico e Pasquale, gli ultimi due morti prematuramente, e il primo non casato.
Non abbiamo trovato documenti anteriori tra quelli da noi consultati -da fine Cinquecento al Seicento- che contenessero notizie o riferimenti al cognome La Regina, per cui la presenza di membri della originaria famiglia di artigiani e mercanti a San Marco risale al Settecento. Non sappiamo da dove provenissero, ma l'insediamento alla Judeca e il possesso di immobili in detto quartiere, dove sorgeva in anni passati, a detta dello scrittore locale Adolfo La Valle, una sinagoga e dove vivevano ebrei dediti a commerci di grano, seta, tessuti, fa supporre un inserimento non casuale in una zona attiva e produttiva.
Il ceppo presente nell'Ottocento, quello da cui concretamente parte questa piccola pagina di storia, inizia con Michele La Regina e Rosanna Campagna, che si sposarono il nove settembre 1795 a San Marco. Ebbero un solo figlio, Domenico, nato nello stesso anno, il quale sposerà Marianna Sarri.
L'atto di matrimonio è una fonte preziosa di informazioni sull'età degli sposi, sui rispettivi genitori, sulle professioni e via dicendo. Proprio dal matrimonio di Domenico e Marianna, avvenuto a Mongrassano il ventitre agosto 1817, apprendiamo che il giovane aveva venti anni e quattro mesi e la sposa quindici compiuti, che il padre di lui si chiamava Michele, era dottore in legge, aveva anni quarantasette anni, mentre la madre, donna Rosanna Campagna era morta a San Marco, appena ventiduenne, il 14 novembre del 1800. La sposa, donna Marianna Sarri, nata a Mongrassano, era la figlia minore di Francescantonio Sarri, di anni quarantacinque, dottore in Legge e della signora Agnese Barone, gentildonna di cinquant'anni.
La coppia avrà tredici figli, otto maschi e cinque femmine. Due di loro, Raffaello e Giuseppe, si sposeranno rispettivamente con Aquila Collice, gentildonna di San Pietro in Guarano, e con una nobile palermitana, Leonardina Barraco.
Gli anni della giovinezza prematrimoniale si intrecciano in maniera significativa con le vicende politiche del tempo. Tra gli atti della Gran Corte Criminale compaiono, oltre a Domenico e a suo cognato Sarri, i nomi dei figli di Domenico: Bernardo, Luigi, Giuseppe, Raffaele e Vincenzo, tutti rinviati a giudizio durante i moti insurrezionali del 1848 con l'accusa di "cospirazione ad oggetto di distruggere e cambiare il Governo ed incitare gli abitanti del Regno ad armarsi contro l'Autorità Reale" e di "associazione in banda armata".
Tra gli imputati c'è, dunque, anche Raffaele, il padre di Pia Adriana, con cui abbiamo iniziato la storia odierna, ma se quest'ultimo e altri fratelli si ... limitarono alla sollevazione armata contro il Governo borbonico, Giuseppe fece molto di più: partì, reclutato da Cristina Belgioioso assieme ad altri volontari del Regno di Napoli, per combattere contro gli Austriaci in quella che sarà chiamata la prima guerra d'indipendenza italiana. Lo testimonia una lettera, probabilmente sequestrata dalla polizia borbonica in casa La Regina e oggi conservata nell'Archivio di Stato di Cosenza, datata sei giugno 1848, nella quale Giuseppe narra in ogni particolare gli esiti della battaglia di Goito.

Non sappiamo i motivi per cui Giuseppe si trasferì a Palermo, dove sposerà Leonardina Barraco. Lì nacque Alfredo La Regina che in prime nozze sposerà la cugina Pia Adriana sopradetta e in seconde nozze Carolina Maria Conti.
La famiglia La Regina si imparentò con altre importanti famiglie, come i citati Sarri, Conti, Collice, Barraco e con i Dattilo di Mongrassano. Una figlia di Domenico, Maria Francesca Agnese sposò Luigi Sacchini, ma morirà giovanissima per il colera nel 1855, nella dimora di campagna di Valle Sacchini.
Un nipote dei citati protagonisti di questa pagina di storia, figlio di Annibale, di nome Guido La Regina, nato a Napoli nel 1909, divenne un pittore abbastanza rinomato e il figlio di questi fu sovrintendente ai Beni Culturali a Roma.
Recentemente abbiamo trovato su Internet una interessante pubblicazione riguardante un manoscritto di Vincenzo La Regina, datato 1865, che una discendente, Silvia La Regina, professoressa di lingua e letteratura italiane presso l'università federale di Bahia (UFBA) ha ritrovato nelle carte di famiglia. Si tratta di memorie di vita del colonnello Pietro Fummel, raccolte dall'autore attraverso vari incontri avuti con il distruttore del brigantaggio postunitario, nella Trattoria Garibaldi in Milano vicino a Porta Nuova nei giorni dal 20 al 24 marzo di quell'anno.

I palazzi un tempo proprietà della famiglia sono i due maggiori edifici che uniti ad angolo su piazza Selvaggi e via Roma delimitano le dette aree sul lato orientale. Un altro edificio, un casino rurale, si trova in località Ghiandaro. Ancora fino a qualche decennio fa alcune aree agricole prendevano il nome dei proprietari, come nel caso delle cosiddette vigne La Regina nella contarada Pezze-Bonavita.

In conclusione possiamo ben dire che la famiglia La Regina rappresentò una pagina non indifferente della storia del nostro piccolo paese.

Altre notizie alla pagina Famiglia La Regina, con le lettere citate nella storia di oggi.


San Marco Argentano, 27 giugno 2020

Paolo Chiaselotti


"GENEALOGIE" e "ACCADDE OGGI" sono due rubriche curate da Paolo Chiaselotti
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