Indice Genealogie
GENEALOGIE SANMARCHESI


LOFFREDO.



Il due aprile del milleottocentoquattordici nel quartiere denominato il Crité moriva un uomo di trentaquattro anni, Giuseppe Loffredo, figlio del fu Bernardo e della fu Rosa Candela, lasciando la moglie, Serafina Guadino, e sette figli, Rosaria, Francesco, Bernardo, Filippo, Maddalena, Rosa e Maria Antonia. Dall'atto di morte risulta che Giuseppe era zappatore, ma nell'atto di matrimonio della figlia Maria Rosa è scritto ferraro, ipotesi più verosimile visto che i tre figli Bernardo, Francesco e Filippo nei vari atti che li riguardano figurano rispettivamente sarto, calzolaio e cantiniere, attività a cui difficilmente potevano accedere i figli di operai agricoli.
Ci sono alcuni aspetti di questa genealogia -non è l'unica presente a San Marco nell'Ottocento- che mi hanno attratto in modo particolare: l'origine del cognome, la presenza ripetuta del nome Bernardo, le attività svolte dai figli di Giuseppe.
Iniziamo dal cognome, non raro ma alquanto insolito, visto che rimanda a voci non italiche a abbastanza vicine a nomi come Alfredo, Goffredo, Umfredo, Frida, Fred e a cognomi come Giuffrida e varianti tipo Iorfida, tutti riconducibili a origini germaniche in cui frid, frithu indica "amicizia, pace".
Anche il nome del padre di Giuseppe, Bernardo, ha la sua importanza, visto che esso si ripete per tutte le generazioni fino ai nostri giorni. Il nome Bernardo, anch'esso di origine germanica, deriva dal nome del fondatore di una delle prime abbazie cistercensi, quella sorta in Francia a Clairvaux, italianizzata in Chiaravalle, anche se non possiamo escludere che derivi da altri santi o beati omonimi.
La Campania è la regione in cui il cognome è più diffuso.
Per quanto riguarda le professioni ho già detto che ognuno dei figli svolse attività diversa da quella del padre e anche diverse tra di loro, il che fa supporre capacità di adattamento alle circostanze e intraprendenza, considerando che "metter su bottega" non era affatto facile, bisognava avere attrezzi, esperienza, un "basso" e ... tante amicizie, cioè un buon numero di clienti.
Non escluderei che tra le motivazioni che spinsero un nipote omonimo di Giuseppe (figlio di Francesco), un giovanissimo cretaiuolo o figolo come si diceva allora, ad aderire ai sodalizi politici che richiedevano maggiori libertà e un regime costituzionale, ci fosse anche questa voglia di emergere in una società dai connotati ancora feudali.
Il suo nome compare, infatti, nel 1848 assieme ad altri imputati di cospirazione per aver tentato di sovvertire il governo borbonico. Tragicamente, ma ne ignoriamo il motivo, nello stesso anno ad aprile morì il fratello Domenico.
Giuseppe supererà indenne queste vicende politiche e si sposerà con Maria Rosa Migliano nel 1854. Avrà otto figli, tutti nati nel quartiere di Santa Maria, i primi dei quali registrati con cognome L'Offredo. Tra i nomi compariranno quelli di Bernardo, di Filippo e ovviamente di Francesco, suo padre. Non sappiamo perchè, ma Giuseppe volle dare al suo primogenito il nome del fratello morto nell'anno delle vicende politiche anzidette, Domenico, ma sarà Bernardo -anzi Bennardo- nato nel 1868 a continuare la stirpe Loffredo con la moglie Rosa Bevilacqua nata a Rossano. Come nella tradizione, chiamerà i suoi figli Giuseppe, Filippo e nuovamente Domenico, una tradizione che continuerà nel secolo che abbiamo conosciuto.


Vedi anche genealogia famiglie Loffredo

San Marco Argentano, 2 aprile 2021

Paolo Chiaselotti

"GENEALOGIE" e "ACCADDE OGGI" sono due rubriche curate da Paolo Chiaselotti
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