INDICE MUSICA
|
![]() Angelina Mango (da Wikipedia)
Angelina Mango, che è la figlia del celebre e compianto cantante Pino Mango e di Laura Valente, la
seconda bravissima cantante dei Matia Bazar, si è fatta conoscere inizialmente al grande
pubblico nel talent Amici con il pezzo "Voglia di vivere" e poi col tormentone "Ci
pensiamo domani". Subito dopo ha trionfato meritatamente al Festival di Sanremo del 2024 con
il brano "La noia".
Questo brano in particolare è importantissimo perché è basato sul ritmo della cumbia, che è un genere musicale e una danza della Colombia. Questa cosa mi ha colpito molto perché lei, puntando moltissimo sulla presenza scenica, ha saputo fondere l'eccellente agilità vocale e i virtuosismi ereditati dal padre con queste ritmiche latine e con sonorità hip-hop/trap moderne. E proprio riflettendo sulla presenza scenica e sul ritmo mi viene spontaneo collegare Angelina Mango ai miei cantanti preferiti di cui ho già scritto in questa rubrica. Come sapete canto, suono la chitarra, il pianoforte e so anche ballare e il fatto che Angelina sul palco non si limiti a cantare, ma esegue delle vere coreografie mi ricorda molto lo stile del mio cantante preferito in assoluto, Michael Jackson e l'energia di Prince. Questa coordinazione totale sul palco è una dote rara che solo i veri performer sanno usare. I collegamenti con altri cantanti che amo non finiscono qui: la sua grandissima agilità vocale, con continui salti di note, mi ricorda Freddie Mercury, il leader dei Queen, mentre la sofferenza e la profondità emotiva che Angelina trasmette quando canta, specialmente in alcuni passaggi più malinconici, si avvicina all'autenticità viscerale di Amy Winehouse. Fare musica in Italia significa anche confrontarsi con la grandezza dei testi e della melodia: la voglia di Angelina di sperimentare con ritmi moderni ma internazionali si accosta alla grandissima rivoluzione che Lucio Battisti fece negli anni '70, stravolgendo le regole della canzone italiana. Infine, vi sembrerà strano, ma il testo de "La noia" mi fa pensare ad un cantautore di cui eseguo con piacere canzoni, Fabrizio de André. All'apparenza Angelina Mango e de Andrè sono inaccostabili, ma alla base del suono incalzante della cumbia c'è il tema filosofico della solitudine, ripetuto ossessivamente. Anche De André, con altra musica e tutt'altro stile, amava raccontare le sfumature più nascoste dell'animo umano. S. Marco Argentano, 3.9.2026 Paride Chiaselotti |
LA STORIA LE STORIE
|
|
RACCONTA LA TUA STORIA
info@lastorialestorie.it
|