ELVIS PRESLEY
(confronto con Michael Jackson)

Elvis Presley
I due Re della Pop Culture: Elvis Presley e Michael Jackson a confronto
Elvis Presley e Michael Jackson hanno trasformato i rispettivi generi musicali in fenomeni di massa globali,
stravolgendo la cultura pop del proprio tempo. Per capire l'impatto di Elvis, soprannominato il "Re del Rock'n'roll",
dobbiamo fare un salto nell'America del 1954, un Paese rigidamente diviso dalla segregazione razziale.
Il suo mito e il parallelismo con Michael Jackson si fondano su tre pilastri principali.
- Il catalizzatore commerciale e culturale
Prima di Elvis, il Rock'n'roll esisteva già nei circuiti afroamericani con il nome di Rhythm 'n' blues,
ma i grandi media bianchi lo ignoravano o lo boicottavano. Elvis, cresciuto nei quartieri poveri a stretto contatto
con le comunità nere, assimilò quel modo di cantare. Quando le radio trasmisero la sua musica, il pubblico bianco
impazzì e quello nero vi riconobbe la propria anima. Elvis divenne così il "ponte" che permise a quel genere di
travolgere le classifiche mondiali.
- La rivoluzione del corpo e del costume
Elvis non ha solo cantato il Rock'n'roll, lo ha incarnato. Le sue movenze sul palco e i celebri movimenti
di bacino – che gli valsero il soprannome di "Elvis The Pelvis" – liberarono l'energia sessuale e la ribellione di
una generazione di giovani intrappolata nel puritanesimo degli anni '50. Fu il primo, vero shock culturale di massa
della televisione.
- La nascita del Fandom moderno
Elvis fu il primo artista della storia a causare scene di svenimenti, pianti incontrollati e assalti da parte
dei fan. Ha inventato la figura della superstar moderna, dimostrando alle case discografiche che i giovani rappresentavano
un mercato multimilionario del tutto indipendente dagli adulti.
I tratti in comune tra i due "Re"
Nonostante abbiano dominato epoche diverse (Elvis gli anni '50, Michael Jackson gli anni '80), i due artisti condividevano
tre caratteristiche uniche:
- La fusione dei mondi (Black & White): Entrambi hanno unito la cultura bianca e quella nera. Elvis ha portato
la musica afroamericana (Blues e Gospel) al pubblico bianco. Michael Jackson ha preso il pop tradizionale, fino ad allora
dominato da artisti bianchi, e vi ha impresso le radici della Black Music (Funk, Soul, R&B), costringendo emittenti come
MTV ad abbattere i propri confini razziali.
- Il corpo come strumento: Per entrambi la musica non si ascoltava soltanto, si guardava. Elvis sconvolse il mondo
con il bacino; Michael Jackson lo ipnotizzò con il Moonwalk e la precisione millimetrica dei suoi passi di danza. Entrambi
comunicavano attraverso una fortissima carica visiva.
- L'isolamento nel mito: Entrambi hanno pagato un prezzo altissimo per la fama. Diventati troppo famosi per vivere
una vita normale senza essere tormentati dai fan, si rifugiarono in enormi e leggendarie residenze-fortezze:
- Graceland (Memphis, Tennessee): La casa di Elvis, oggi museo e luogo della sua sepoltura. Nel cimitero di famiglia
nel giardinetto antistante riposano i suoi parenti più stretti: i genitori, la nonna, il fratello gemello (morto poche ore dopo
il parto), la figlia Lisa Marie e il nipote Benjamin Keough.
- Neverland (Los Angeles): La casa di Michael Jackson, arricchita da un parco giochi per ospitare i bambini. Jackson
vi si trasferì poco prima della morte per proteggere la propria privacy dalle calunnie dei giornalisti. Oggi la struttura non
è un museo, ma è stata venduta a privati.
- Nota di colore: Le due dinastie si sono letteralmente unite quando Michael Jackson ha sposato Lisa Marie Presley.
Le differenze: Istinto contro Disciplina
| Caratteristica |
Elvis Presley |
|
Michael Jackson |
| Ruolo artistico |
Interprete puro: non era un cantautore; reinterpretava canzoni scritte da altri
o brani blues esistenti, stravolgendoli con la sua voce. |
|
Autore e compositore totale: scriveva i testi, cantava
le melodie, curava gli arrangiamenti e produceva i suoi pezzi (come Billie Jean o Beat It). |
| Stile sul palco |
Istinto selvaggio: caratterizzato da una sensualità grezza e da una forte componente
di improvvisazione. |
|
Re della disciplina: ogni passo, effetto di luce o coro era provato per mesi, fino a raggiungere
una perfezione quasi robotica. |
| Media visivi |
Cinema di Hollywood: girò 31 film musicali di trama leggera per lanciare le sue colonne
sonore. Fanno eccezione opere più serie come Love me tender (Fratelli rivali, il suo debutto
in cui non è protagonista e il suo personaggio muore), Flaming star (Stella di fuoco) e
Charro (Un uomo chiamato Charro), dove i brani non sono cantati direttamente sulla scena ma fanno
da sottofondo. |
|
Televisione e Videoclip: intuì che il futuro era la TV musicale e inventò il videoclip
moderno, trasformando le sue canzoni in cortometraggi cinematografici ad altissimo budget. |
S. Marco Argentano, 12.6.2026
Paride Chiaselotti
NOTE SULL'AUTORE:
Paride convive con la Sindrome di Asperger (un disturbo dello spettro autistico). Se da un lato questa condizione comporta alcune sfide nelle
relazioni sociali, dall'altro si rivela un punto di forza, grazie alla memoria e alla cura per i dettagli.
In questo spazio veste i panni del critico, raccontando la storia della musica, attraverso giudizi personali che fanno parte della sua passione
per ogni forma di esibizione.
Il suo viaggio inizia da lontano, quando da bambino imitava il suo cantante preferito, Michael Jackson.
Esibirsi per Paride è un atto liberatorio, attraverso il quale esterna la sua personalità, ballando, recitando, suonando e cantando.
Ama ciò che fa, non fa ciò che non ama. Attualmente studia lingue straniere all'università e continua a perfezionarsi nella musica.
|