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![]() Lucio Battisti
Lucio Battisti fu il più grande rivoluzionario del pop-rock italiano. Ebbe la particolarità di avere
una voce fuori dal comune, al punto da essere definito 'stonato' dai critici dell'epoca, ancora legati
a canoni tradizionali. Oggi, invece, il pubblico è molto più aperto a questo tipo di espressività.
Battisti ha scardinato la struttura della canzone melodica introducendo sonorità internazionali come funk,
soul ed elettronica. La sua carriera si divide in due grandi fasi: la prima con Mogol, caratterizzata da
testi romantici e legati al quotidiano; la seconda con Pasquale Panella. Questa sperimentazione ermetica
cambiò completamente il suo stile, dando vita a testi complessi, filosofici e poetici, il cui significato
è difficile da cogliere al primo ascolto.
Essendo molto introverso e riservato, Battisti apparve pochissimo in pubblico. Fece solo due tournée agli esordi e pochissime apparizioni televisive. Nel 1970 tenne il suo ultimo tour e nel 1980 fece l'ultima comparsa in TV, cantando in playback 'Amore mio di provincia'. Continuò comunque a pubblicare dischi fino al 1994, anno di 'Hegel' (nota: il titolo dell'album del 1994 è Hegel, mentre "Almeno l'inizio" è la prima traccia), il suo ultimo album in studio con Panella. Successivamente si ritirò a causa di problemi di salute. Per via della sua estrema riservatezza, decise infine di eliminare persino la propria immagine dalle copertine degli ultimi dischi. S. Marco Argentano, 2.8.2026 Paride Chiaselotti |
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