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di Pino Tricanico Racconto in dieci capitoli formato PDF
L'ambientazione di questo racconto è un piccolo paese della Calabria, che potrebbe ricordare il borgo di San Marco Argentano.
La vicenda si svolge nell'estate del 1965 e racconta la vita, i sogni e le emozioni di un gruppo di giovani in un'epoca di grandi
cambiamenti. Sul territorio erano ancora visibili alcune tracce della Seconda guerra mondiale, ma le sue ferite si stavano lentamente
rimarginando. Nella memoria degli anziani, tuttavia, restavano vivi i ricordi di quegli anni difficili. Intanto il boom economico e
le innovazioni stavano trasformando il Paese, modificando profondamente le abitudini e il modo di vivere delle persone.
Ogni riferimento a persone, fatti o luoghi realmente esistenti è puramente casuale. Protagonista della storia è un gruppo di amici tra i diciassette e i diciannove anni: Pino, Ivan, Claudio, Massimo, Francesco, detto Ciccio, e suo fratello Gianni. Nelle calde sere d'estate si ritrovano quasi sempre in Piazzetta Garibaldi, luogo d'incontro dei ragazzi che abitano nel quartiere adiacente alla piazza principale del paese. Pino, diciassettenne e studente dell'Istituto Tecnico per Ragionieri, durante il giorno aiuta il padre Enrico nella bottega di barbiere. La sua più grande passione è la musica: suona la chitarra e canta con naturale entusiasmo. Nel corso di quell'estate conosce Cristina, una liceale napoletana che trascorre le vacanze in Calabria dai nonni. Tra i due nasce un sentimento sincero e delicato, destinato a lasciare un segno profondo nei loro cuori. Al pianterreno della casa dei nonni di Cristina si trova il laboratorio di Ovidio, un artista bohémien: pittore, compositore e fisarmonicista. Al tramonto invita spesso Pino a fare musica con lui, mentre Cristina li ascolta dalla finestra della sua camera, affacciata proprio sopra il laboratorio. In quelle sere d'estate, tra le note della chitarra e della fisarmonica, prendono forma emozioni, speranze e sogni che sembrano poter durare per sempre. Molti anni dopo, Pino torna in quei luoghi. Passeggiando lentamente tra le vie del paese, ogni angolo risveglia il ricordo di quell'estate lontana: l'amicizia, la musica, il primo amore e la spensieratezza della giovinezza riaffiorano con una forza che il tempo non è riuscito a cancellare. Il viaggio tra le strade del borgo diventa così anche un viaggio nella memoria, dove ogni ricordo conserva ancora il calore delle emozioni vissute. L'augurio dell'autore è che questo racconto possa far rivivere ai lettori, e in particolare a quelli della sua generazione, le atmosfere, i sentimenti e le emozioni di una stagione della vita che, pur appartenendo al passato, continua a essere custodita nel cuore di chi l'ha attraversata. © 2026 G. Tricanico. Tutti i diritti riservati Pino Tricanico Luglio 2026 |
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