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CHE FINE HA FATTO GODOINO?


L'attuale Marra
L'antica città di Marra, oggi Ma'arat al-Nu'man

Detta così, la domanda può essere interpretata come una provocazione sull'esistenza di un discusso arcivescovo argentanese, primo antistite della diocesi sammarchese nell'anno 10871.
Me ne guarderei bene dal confutare le scelte che la nostra diocesi ritiene giuste e opportune, ma leggendo il nome Godoino al primo posto della cronotassi dei vescovi della nostra diocesi mi sono chiesto perché non sia stata scritta la data della fine del suo episcopato.
Se andiamo a leggere la cronotassi dei vescovi della diocesi di Oria troviamo che l'episcopato di Godino, l'arcivescovo presente alla traslazione delle reliquie di San Nicola a Bari nel 1087, si svolse dal 1085 al 1098, anno della sua morte.
Ammesso che il 'nostro' Godoino, arcivescovo di una fantastica Argentana Urbe, fosse realmente esistito e avesse partecipato nel 1087 alla traslazione delle reliquie di San Nicola2, quando, dove e come finì il suo mandato?
Credo che nessuno sia in grado di darmi una risposta, non per mancanza di documentazione, ma per il semplice fatto che un 'nostro' Godoino non è mai esistito.
L'altro, il vescovo di Oria, invece, morì nel 1098 nella prima crociata, dopo aver sostituito il vescovo podiense Ademaro di Monteil, delegato pontificio di Urbano II, nella guida spirituale dei crociati3.
Citato semplicemente come episcopus oriensis, trovò la morte nel famoso assedio della città di Marra in Siria (attuale معرة النعمان, Ma'arrat al-Nu'man'). Ho scoperto anche che morì in un giorno imprecisato, compreso fra il dodici dicembre del 1098 e il quindici gennaio 10994.
L'assedio di Marra, come riportano le cronache dell'epoca, si risolse in un massacro e, in seguito, per l'assenza di cibo dovuta al lungo periodo di permanenza nella città, i Crociati fecero a pezzi e cucinarono corpi umani2. Ritornando alla domanda di apertura, che fine fece il vescovo Godoino?, non essendo descritta in alcun modo la sua morte -al contrario di quella del vescovo di Le Puy- c'è la possibilità, che possa essere divenuto egli stesso, volente o nolente, nutrimento di altri! L'ipotesi, senz'altro infondata ma non improbabile, ricorda il motto riportato sullo stemma del nostro attuale Vescovo, monsignor Stefano Rega: "Date illis vos manducare", tratto, in chiave sacrificale, dall'invito di Gesù ai discepoli Vos date illis manducare.
Non so se monsignor Stefano Rega fosse a conoscenza della storia del vescovo Godoino, ma colpisce senz'altro la coincidenza che sotto il suo magistero sia stata confermata la figura di Godoino come primo antistite nella chiesa cattedrale.
Viene da chiedersi: ma di quale Godoino? quello di Oria o quello della Argentana Urbs, ammesso che fosse esistito. Esistito per fare cosa? semplicemente per testimoniare che la diocesi di San Marco esisteva nel 1087? Nient'altro ci rimane, infatti, della sua discussa esistenza.
L'altro, l'arcivescovo di Oria, nella sua pur discutibile esistenza, ci ha lasciato, comunque e sotto qualunque aspetto vogliamo leggerla e interpretarla, una 'lezione' sul sangue versato.


Paolo Chiaselotti

S. Marco Argentano, 1.1.2026


Note

1 Il nome di Godoino con la data 1087 compare in testa all'elenco dei vescovi su un epigrafe in marmo esposta nella Cattedrale di San Marco Argentano
2 Sulla storia di Godoino, presunto vescovo di San Marco, ho pubblicato su questa rubrica le pagine Caro Marco ti scrivo e La dritta di don Ortano
3 "Gli arcivescovi di Brindisi nell'XI secolo", Giacomo Carito, 2025, History Digital Library - Biblioteca di Comunità, 2025, Lungomare Regina Margherita, 44 – 72100 Brindisi.
4 In questa rubrica testo integrale con traduzione del capitolo riguardante la morte del vescovo di Oria alla pagina "Gesta Francorum et aliorum Hierosolymitanorum"Gesta Francorum et Aliorum Hierosolimitanum" - LIBER X, cap. XXX - XXXVI




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